Non sono da considerare certamente critiche costruttive, avendoci egli definito "soggetti": che nella maggior parte dei dialetti d'Italia indica persone strane in senso dispregiativo.
Nella sua pagina dei fan su Facebook inoltre costui lascia spazio a persone che definiscono il nostro lavoro una "sottospecie di cortometraggio" e che sostengono che non ci sia un solo pregio in tutto il progetto.
Si pente inoltre di averci lasciato utilizzare la sua canzone come tema di chiusura del corto.
Ebbene, vogliamo scusarci con Iska: non avremmo mai dovuto utilizzare la sua meravigliosa canzone per il nostro film, infatti era talmente bella che ha sminuito l'intera opera; è certamente a causa della limitatezza intellettuale degli spettatori se quasi i due terzi delle persone che hanno avuto modo di vedere il cortometraggio hanno sostenuto che a rovinarlo fosse stata proprio la simpatica nenia del duo trapanese (cantata dal punto di vista di un maschio, ma con una voce non definibile propriamente "mascolina").
Ci scusiamo, sì, dobbiamo veramente tante scuse a tutti per aver sbagliato in modo così clamoroso la scelta di una canzone inadatta non solo a questo progetto, ma a qualsiasi cosa.
Ma soprattutto: è vero, ha ragione Iska: siamo dei soggetti, soggetti che a sedici anni possono dire di avere un'esperienza di quattro anni nel campo multimediale, avendo realizzato cortometraggi (quali meglio quali peggio riusciti) a partire dal 2005, avendo collaborato alla produzione di un dossier su Sandro Pertini che ha vinto il terzo premio nel concorso a cui era iscritto, e avendo stretto diversi accordi con compagnie teatrali, relatori e band per la produzione video dei loro spettacoli, conferenze e videoclip. Abbiamo infatti molto da imparare da due menestrelli fermi all'autoproduzione e la distribuzione gratuita.
Abbiamo semplicemente sbagliato a credere che potesse esserci spazio tra amatori (della musica e della cinematografia) per una collaborazione paritaria e senza ostilità: ci siamo resi conto che purtroppo la boria di alcuni danneggia la creatività di altri.
Non crediamo che i nostri lavori si distinguano per abilità tecnica o recitativa, ma non per questo crediamo di meritare questo genere di critiche non costruttive: quelle costruttive le abbiamo incassate e ne abbiamo fatto tesoro.
Abbiamo perso un treno per una buona collaborazione: poco male, almeno di fronte a noi di treni ne passeranno tanti.
Ci teniamo comunque ad affermare che l'intera Porkid's Mobile Production, sebbene si sia fin da Luglio resa conto che la collaborazione con Iska non abbia prodotto un buon effetto sul pubblico (per motivi diversi da quelli sostenuti dai cantanti) si definisce dispiaciuta per il commento di questi riguardo all'opera Pmp, e nonostrante non abbia intenzione di collaborare in futuro spera che i rapporti migliorino.
Riccardo Cavaliere, fondatore Porkid's Mobile Production
